
Come organizzare il viaggio in India in autonomia: i miei consigli
Organizzare un viaggio in India in autonomia potrebbe apparire troppo complesso ma non ti preoccupare seguendo tutte le informazioni e consigli che ti suggerisco vedrai che non è poi così difficile come potrebbe apparire.
In questo articolo oltre a fornirti tutte le dritte utili trovi anche un elenco di locali dove ho mangiato bene – soprattutto non piccante – e di hotel dove sono stata con un ottimo rapporto qualità – prezzo.
Pronto, allaccia le cinture si parte per l’India

Nell'articolo
Perché scegliere un viaggio in autonomia in India
Viaggiare in autonomia in India ti consente, sulla base di un viaggio costruito secondo i tuoi interessi, di decidere tempi e tappe senza vincoli. Non sei legato agli orari rigidi dei tour organizzati e puoi scegliere di fermarti più a lungo in un luogo che ti affascina.
Inoltre, aspetto da non trascurare, ti garantisco che un viaggio fai da te in India è spesso più economico.
Scegliendo personalmente hotel, mezzi di trasporto, ristoranti puoi adattare il budget alle tue esigenze, escludendo i costi extra delle agenzie.
Come organizzare un viaggio in India
Costruisci il tuo itinerario. Acquista una buona guida e documentati in rete. Io ho utilizzato la lonely ma devo confessare che non mi trovo più bene perchè spesso non abbastanza aggiornata. La compro comunque, oramai è quasi un rito.
Preferisco molto di più la rete, leggere altri blog di viaggio.
Prenota il volo
Prima prenoti più hai possibilità di risparmiare.
Io ho trovato un ottimo prezzo per Delhi tramite l’agenzia online Gotogate, che propone sia voli low-cost che tradizionali.
Consiglio pratico: prima di acquistare, fai sempre un controllo incrociato sui siti ufficiali delle compagnie aeree: a volte il prezzo diretto è migliore.

Spostamenti interni
Decidi con che mezzo di trasporto muoverti. Consiglierei auto a noleggio con driver perchè il traffico in India non è regolato. Ognuno fa quello che vuole.
Non esistono divieti di accesso, semafori, strisce pedonali, limiti di velocità, nulla. Solo auto, mucche, cani e tanta gente che circola liberamente ed ovunque.
Io ho preso un driver che consiglio, Susil Kumar, prudente ed affidabile. Questo è il numero del suo cellulare+ 916378775994.
Per i voli interni ti segnalo Indigo, una compagnia aerea low-cost indiana, tra le più grandi in India. Trovi prezzi interessanti ed il servizio è buono.
Per spostarti in città prendi ma contratta prima per non farti truffare, i tuk tuk. Un’esperienza da brivido ma tanto divertente.
Documenti necessari
Visto e passaporto. Il visto lo puoi fare on line o tramite consolato. Ti suggerisco online. La procedura è’ abbastanza semplice.
Basta andare sul sito ufficiale: https://indianvisaonline.gov.in./
Basta caricare una foto e copia del passaporto, pagare 25 dollari circa con carta di credito e riceverai massimo 72 ore l’e-Visa via email, da stampare e presentare all’aeroporto. Ha una durata massimo di 30 giorni.
Quando andare
Il periodo migliore è da settembre a marzo/aprile. Io sono stata a fine dicembre e non c’era caldissimo.
Consiglio: vestiti a cipolla ed in valigia metti un po’ di tutto. Dagli short alla felpa.

Dove dormire
In India puoi trovare di tutto: dagli haveli storici agli hotel di lusso. Il segreto è perdere un pò di tempo in rete per trovare delle strutture con un buon rapporto qualità-prezzo.
Queste sono le strutture che ti consiglio:
Udaipur → Island Tower Boutique hotel gestito da un simpaticissimo signore con un ottima colazione in terrazza vista lago. La particolarità sono le camere tutte decorate con affreschi tradizionali. Molto suggestivo!
Agra → un hotel a due passi dal Taj Mahal.. Colazione ottima e struttura molto curata , piena di colore, piante ed oggetti di arredamento di ottimo gusto e design.
Delhi → Hotel Ajanta, che offre pickup gratuito dall’aeroporto: semplice ma comodo.
Consiglio pratico: non accontentarti di sistemazioni troppo economiche, spendere qualcosa in più ti garantisce maggiore sicurezza e comfort.

Dove mangiare se non ami il piccante
Qui il problema si fa serio. Per gli indiani non esiste il concetto “no spicy”.
Non lo riescono a capire, le loro papille gustative sono abituate ad un piccante talmente forte che il nostro nduja calabrese per loro è nulla paragonato ai loro piatti. Questi sono i ristoranti dove non ho mangiato piccante:
Delhi → Amour Cafè (Connaught Place), cucina continentale.
Udaipur → Sangria, terrazza panoramica.
Jodhpur → Pal Haveli, elegante e citato in molte guide.
Jaipur → Palladio, locale raffinato.
Agra → Molecule, moderno e accogliente.
Consigli pratici: evita acqua del rubinetto e fai attenzione allo street food se sei di stomaco delicato.
Un viaggio in India in autonomia richiede un po’ di organizzazione, ma regala libertà e autenticità. Con questi consigli pratici, sei pronto a partire e vivere un’esperienza che rimarrà per sempre nel cuore.
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Se non ti senti di partire in autonomia ecco alcune idee di escursioni organizzate in India
Circuito di 7 giorni nel Triangolo d’Oro
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