Viaggio in India: itinerario Rajasthan e Varanasi in 12 giorni
Asia e Medio Oriente,  India

Viaggio in India: itinerario Rajasthan e Varanasi in 12 giorni

Viaggio in India: Rajasthan e Varanasi, un itinerario completo tra storia, spiritualità e tradizioni autentiche.

Finalmente l’India, un viaggio che volevo fare da tempo. Devo, però essere del tutto sincera, questo paese non è stati mai trai primi nella mia lista dei desideri come il Giappone o la Colombia, luoghi che ho fortemente desiderato visitare.

Più che un desiderio a spingermi verso l’India è stata curiosità ed eccomi qui a raccontarti il mio viaggio.

Il mio viaggio in India: se dovessero chiedermi la sensazione più forte provata risponderei stordimento.

Per tutto il viaggio, infatti mi sono sentita come se fossi stata sempre ubriaca.

Le strade affollate di Delhi, i colori sgargianti dei sari, il profumo intenso delle spezie nei mercati, il traffico, gli odori, le mucche: ogni dettaglio mi ha travolto come un fiume in piena. E’ stato uno tsunami di sensazioni ed emozioni.

Questo è il racconto del mio viaggio in India in autonomia. Non mi sono affidata ad agenzie, l’ho pianificato e costruito ispirandomi ad un tour classico optando per la regione del Rajasthan, terra dei Maharaja,  Agra con il Taj Mahal una delle sette meraviglie del mondo, la mistica Varanasi e Delhi.

Pronto, allaccia le cinture, si parte per l’India.

Ed eccomi in India: giorno 1: Delhi

Il mio volo da Roma è durato circa otto, sono atterrata in tarda notte. Scelta, quindi obbligata di trascorrere quello che resta della notte in albergo.

Giorno 2: Delhi

Delhi è una città enorme ma le principali attrazioni turistiche si possono visitare in un giorno.

Queste sono concentrate in due parti, nella Delhi vecchia (old Delhi), l’anima più autentica della città, si visita il Red Fort (Lal Qila), la fortezza moghul in arenaria rossa, la moschea Jama Masjid ed il vivacissimo bazaar Chandni Chowk .

Il primo impatto con un mercato indiano n ti assicuro sarà uno shock , una fiumana di gente, odori e colori che ti farà girare la testa. Tranquillo ti ci abituerai, dopo il primo gli altri saranno meno scioccanti ed assai divertenti.

India Gate,  l’arco di trionfo in memoria dei caduti della Prima guerra mondiale, il Rashtrapati Bhavan la residenza ufficiale del Presidente con i famosi giardini Mughal.

Nella parte moderna (New Delhi), si visita il il Raj Ghat una piattaforma di marmo nero posta all’aperto con una fiamma eterna che arde giorno e notte rappresenta il luogo in cui il Mahatma Gandhi fu cremato nel 1948.  Connaught Place non è solo  l’anima coloniale e moderna della città dove si concentrano lolcali, bar e ristoranti. E’ anche punto di partenza per visitare Jantar Mantar, l’antico osservatorio astronomico, Agrasen ki Baoli, un affascinante pozzo a gradini medievale e il Gurudwara Bangla Sahib, la casa di culto Sikh dove si può vivere un’esperienza insolita, preparare da mangiare per i poveri insieme alla comunità Sikh.

Vista della Moschea Jama Masjid a Delhi, India, durante il mio viaggio in India

Giorno 3-4 Udaipur la città bianca

Per ottimizzare il tempo a disposizione per raggiungere Udaipur è meglio optare per un volo. Prenotato con Indigo (costo circa 50€). Dopo circa un’ora di volo mi ritrovo ad Udaipur.

Nella pianificazione del viaggio ho sacrificato Jaisalmer ed i deserto per optare per Udaipur e non me ne sono pentita. Il deserto l’ho già visto in altri luoghi ed Udaipur, chiamata la città bianca o anche la Venezia dell’India merita di essere visitata.

Il fiore all’occhiello di Udaipur è il city palace, un intreccio di cortili, terrazze, sale con mosaici, specchi e pitture murali ed il suo lago Pichola.Bellissimo!

Inizia il tour on the road in autonomia per il Rajasthan con il mio driver, prenotato dall’Italia.

Vista panoramica del Lake Pichola con il City Palace a Udaipur, Rajasthan

Giorno 5: Ranakpur – Jodhpur, la città blu

La prima tappa, Ranakpur si raggiunge  in circa 2:30 da Udaipur. Non si può saltare questa visita perchè custodisce un gioiello architettonico straordinario: il tempio gianista di Ranakpur, costruito nel XV secolo, celebre per le oltre 1.400 colonne scolpite, tutte diverse tra loro, dedicato a Tirthankara Adinath,

Questa visita ti stupirà per la bellezza e la pace che si respira. Uno dei must del Rajsthan.

Vista del Tempio di Ranakpur, Rajasthan, India, durante un viaggio in India.

Direzione Jodhpur, denominata città blu per le sue case . Tappa d’obbligo per la visita al Forte Meharang .

La città non è – a mio avviso- tra le più interessanti visitate ma la vista di sera del forte è qualcosa di straordinariamente suggestivo.

Jaipur Palazzo Rosa – Viaggio in India

Giorno 6 Pushkar città sacra sul lago

Pushkar è una piccola città sacra nel Rajasthan, famosa per il suo lago sacro circondato da ghat (gradini che scendono nell’acqua), dove ogni giorno i devoti si immergono per i consueti rituali di purificazione.

Durante il tramonto l’acqua del fiume Pushkar riflette i templi e le colline circostanti, creando un’atmosfera magica. A me è piaciuta molto, si respira un’aria mistica, di pace e serenità.

Scesa la sera piacevole è perdersi nel bazar colorato alle spalle dei ghat pieno di negozietti e localini.

Pushkar, il suo lago sacro e i templi, una tappa imperdibile durante il mio viaggio in India.

Giorno 7 – 8  Jaipur

Jaipur, insieme a Delhi e Agra , fa parte del celebre Triangolo d’Oro.

Basta uno sguardo alle mura e ai palazzi e capisci subito perchè viene chiamata la città rosa.

Merita almeno due giorni da dedicare alla visita dell’ imponente fortezza dell’ Amber, il city palace, ancora oggi residenza reale, con i suoi musei, cortili e sale decorate e l’ Hawa Mahal (Palazzo dei Venti): con la suggestiva facciata con centinaia di finestrelle traforate.

Il secondo giorno è obbligo perdersi tra i mille colori dei tessuti , gioielli scintillanti del suo mercato.

Jaipur Palazzo Rosa – Viaggio in India

Giorno 8-9 Faitepur- Agra

Fatehpur Sikri fu costruita dall’imperatore Akbar nel XVI secolo come capitale dell’Impero Moghul.

Realizzata interamente in arenaria rossa, oggi è in gran parte una città fantasma, ma conserva palazzi, cortili e moschee straordinariamente ben tenuti.

Tappa che si associa ad Agra in una unica giornata perchè dista da quest’ultima circa 35 chilometri.

Agra custodisce una delle sette meraviglie del mondo, il  Taj Mahal, simbolo dell’amore eterno e capolavoro dell’architettura moghul.

Costruito dall’imperatore Shah Jahan in memoria della moglie Mumtaz Mahal, il mausoleo in marmo bianco è qualcosa che lascia a bocca aperta.

Taj Mahal ad Agra all’alba, gioiello architettonico imperdibile durante il mio viaggio in India

Se non c’è nebbia i momenti magici per ammirare questo gioiello sono l’alba o il tramonto.

Giorno 11- 12 Varanasi, la città sacra del Gange

Qui si avverte la vera India. Varanasi è il cuore pulsante della spiritualità indiana.

Le sue scalinate antiche (ghat) brulicanti di fedeli, pellegrini e turisti, la Ganga Aarti  il rituale religioso hindu che si svolge ogni sera in onore del sacro Gange con il suono delle campane, l’odore dell’incenso e le luci delle lampade galleggianti e la cremazione dei defunti rende questo luogo unico.

Varanasi da sola vale un intero viaggio in India.

Cerimonia Ganga Aarti a Varanasi durante il mio viaggio in India

Perchè scegliere Rajasthan e Varanasi

Ed eccomi alla fine del mio viaggio,  il mio viaggio in India , un itinerario classico, Rajasthan e Varanasi mi ha la possibilità di vivere due India completamente diverse in un solo viaggio: una con le sue fortezze, palazzi e mercati piena di colori, storia e fasto, l’altra mistica e  spirituale.

Quale ti attira di più, la mistica di Varanasi o la maestosità del Rajasthan? Dimmi sono curiosa.

Vuoi pianificare un viaggio fai da te in India leggi anche Come organizzare il viaggio in India in autonomia: i miei consigli

Seguimi su Facebook , Instagram ed iscriviti alla newsletter per non perdere nuove chicche e consigli di viaggio.

Siciliana ,viaggiatrice per passione, lettrice instancabile, amante degli animali. Superati gli “anta” già da un po’ mi piace ancora giocare. Balocchi preferiti : un taccuino per annotare tutti i miei vagabondaggi, una macchina fotografica per i miei scatti insoliti e una fedele vecchia valigia blu e gialla compagna di tutte le mie esplorazioni intorno al mondo. 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *