Esperienza in India: cucinare con i Sikh a Delhi
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Esperienza in India: cucinare con i Sikh a Delhi

Quando parto per un viaggio, non mi basta vedere luoghi , cerco anche altro . Quello che davvero desidero è vivere esperienze che lasciano il segno, che vadano oltre la superficie delle cose che mi permettano di toccare l’anima di un luogo, di incontrare persone, conoscere storie.

In quest’articolo ti racconto la mia esperienza in India: il langar, il pasto comunitario.  

Cosa è il Langar, il pasto comunitario

Una delle tradizioni più potenti e toccanti della religione Sikh è quella del Langar, la cucina comunitaria gratuita aperta a tutti, senza distinzione di religione, casta o status sociale.

In molti templi Sikh, soprattutto nel celebre Gurdwara Bangla Sahib di Delhi, ogni giorno vengono serviti fino a 50.000 pasti  vegetariani, questo per rispettare tutte le tradizioni alimentari di chiunque si presenti, poveri, viaggiatori e devoti.

Partecipare è qualcosa di straordinario.

Donne sedute a terra mentre preparano verdure per il langar tempio sikh Bangla sahib.

Nel Sikhismo, il langar non è solo un atto di beneficenza: è una pratica spirituale. Preparare il cibo, servirlo, lavare i piatti – tutto viene vissuto come seva, cioè servizio disinteressato verso l’umanità.

È un modo per mettere in pratica l’idea che tutti gli esseri umani sono uguali, e che il vero valore sta nel cuore, non nello status.

La mia esperienza in India in un tempio Sikh

Non sapevo davvero cosa aspettarmi quel giorno, se non il desiderio, come spesso accade nei miei viaggi, di vivere qualcosa di diverso, fuori dalle rotte turistiche.

Prima di partire per l’India mi sono documentata: desideravo fare un’esperienza insolita e così è stato. Ho letto del langar e mi sono detta voglio partecipare.

Dopo la visita del tempio, ho iniziato a gironzolare alla ricerca di questo luogo, la cucina comunitaria dei sikh, e voilà trovata.

Ho lasciato le scarpe all’ingresso, coperto il capo e sono entrata. Mi sono immediatamente sentita catapultata in un mondo scevro da egoismo e frenesia. C’erano persone sedute a terra che, allegramente, preparavano tutti insieme i pasti: chi tagliava la verdura, chi impastava il chapati, chi mescolava pentoloni di lenticchie.

E poi c’ero io. Mi hanno fatto spazio, sorriso ed invitata a partecipare. Non è servita saper parlare la lingua. Si comunica attraverso i sorrisi, gesti di gentilezza e condivisione per un obiettivo comune, aiutare il prossimo.

Ho aiutato, mi sono messa a pelare le cipolle. non mi sono mai sentita fuori posto.

La mia esperienza in India durante la preparazione del langar in un Gurudwara

Poi si mangia. Nessuna differenza tra chi serve e chi riceve. Nessuna scala sociale, nessuna divisione. Solo esseri umani che mangiano lo stesso cibo, nello stesso modo, nello stesso momento.

ma cerco di vivere esperienze che mi hanno lasciato emozioni autentiche, indimenticabili.

Come partecipare al langar del Bangla Sahib

Non c’è bisogno di avvertire, prenotare o altro. Basta presentarsi in uno dei Gurdwara di Delhi. Io ho partecipato a quello di Bangla Sahib, in Connaught Place. Chiunque può unirsi, basta voler dare una mano.

Il tempio Sikh Bangla Sahib a Delhi.

Rispetta le regole di base : Non dimenticare qualcosa per coprirti il capo, aiuta e non limitarti ad osservare, accetta qualsiasi cibo o bevande ti venga offerto, entra a piedi scalzi.

Puoi aiutare in mille modi: impastare e cuocere il chapati, pelare verdure servire i piatti, lavare le stoviglie.

Consigli pratici per partecipare al langar del Bangla Sahib

Orari consigliati: il tempio è aperto tutto il giorno, ma il momento più suggestivo è quello del pranzo o cena.

Cosa portare: un foulard o sciarpa per coprire il capo e spirito di apertura.

Abbigliamento: entrare scalzi, coprirsi spalle e gambe (meglio pantaloni lunghi ).

Dove si trova:  Guarda il Gurdwara Bangla Sahib – Connaught Place, Delhi. Facilmente raggiungibile in metro (stazione Patel Chowk).

Cucinare con i Sikh per i poveri di Delhi è stata una delle esperienze più autentiche, intense vissute nel mio viaggio in India.

Mille foto hanno immortalato quest’avventura emotiva ma il vero ricordo lo custodisco dentro di me. Il profondo senso di umanità e di connessione con gli altri mi ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore.

Mi ha ricordato che nel mondo dominato dall’egoismo e dalle frenesia esistono ancora luoghi dove le persone le ,persone spendono il loro tempo per fare del bene.

Se stai pensando all’India non andare via fatti ispirare dal mio viaggio in India: viaggio in India: itinerario Rajasthan e Varanasi in 12 giorni e mi raccomando non perderti il Langar, sarà un’esperienza indimenticabile.

Sono curiosa, dimmi, se fossi a Delhi, proveresti l’esperienza unica del langar?

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Siciliana ,viaggiatrice per passione, lettrice instancabile, amante degli animali. Superati gli “anta” già da un po’ mi piace ancora giocare. Balocchi preferiti : un taccuino per annotare tutti i miei vagabondaggi, una macchina fotografica per i miei scatti insoliti e una fedele vecchia valigia blu e gialla compagna di tutte le mie esplorazioni intorno al mondo. 

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