dove dormire a Gerusalemme:the walled off
Betlemme Dove dormire

Dove dormire a Betlemme: The Walled Off Hotel

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15/12/2018

Dove dormire a Betlemme?

Vi voglio raccontare un luogo particolare in un posto speciale.Il Walled off hotel di Betlemme,l’albergo arredato e finanziato da Bansky,l’artista famoso per i suoi murales in Palestina.

Dormire a Betlemme al The Walled off hotel rappresenta un’esperienza d’arte e di riflessione politica, che difficilmente si potrà dimenticare.

Avrei desiderato tanto visitare la Palestina ma,causa tempo stretti ed un po’ di timore (confesso) mi sono limitata solamente a Betlemme.

All’ultimo momento, ho cambiato programma, preferendo tornare a Gerusalemme e non dormire a Betlemme al The Walled off ma non ho rinunciato ad una visita. 

Il muro difronte al walled off hotel di betlemme

Il muro costruito da Israele nel 2013 per per bloccare l’accesso a potenziali terroristi,ha diviso Betlemme da Gerusalemme est.

Un muro che “parla” di sofferenza,speranza e lotta attraverso i tantissimi murales.

il murales di betlemme dello street artist italiano jorit

Mi sento stordita,vengo accolta da un portiere e da una statua raffigurante una scimmia, entrambi in livrea.

Ingresso del walled off hotel di betlemme

L’ingresso mi lascia stupita.Varcato la soglia rimango a bocca aperta.

Lo stile dell’hotel è quello di un club inglese dell’epoca coloniale.

Morbidi divani capitonnè in pelle,un pianoforte a mezza coda,colori sobri e caldi.

Mi metto a sedere nella hall ed ordino un tè che viene servito in raffinate tazze di porcellana cinese.

Inizio ad osservare tutto ciò che mi circonda.A prima vista,sembra un tranquillo club di stampo british,un pò insolito per il luogo in cui mi trovo.

In realtà,mi accorgo presto che l’hotel è ricco di oggetti e dettagli con un profondo significato di denuncia politica e sociale,nello stile tipico di Bansky.

Sorseggio il mio tè con vista a soli 5 metri dal muro.Una sensazione opprimente!

Il personale mi riferisce che anche le camere hanno questo “panorama”.L’hotel gode di luce solare diretta per soli 25 minuti al giorno.Un modo per non far mai dimenticare questo vecchio ed inutile conflitto che sembra non finire mai.

Altri oggetti carichi di significato mi colpiscono. 

Un gatto cerca di catturare la colomba della pace,già in gabbia.

Un gatto che cerca di catturare la colomba della pace già in gabbia

 

Una statua in stile classico ,avvolta dal fumo dei gas lacrimogeni.

Una statua classica è avvolta dal fumo dei gas lacrimogeni

I cherubini cadono dagli affreschi.

 

Banksy ha centrato il suo obiettivo.Ha realizzato un posto di forte denuncia sociale e politica.E’ un posto che merita assolutamente di essere visitato.E’un’esperienza toccante!

Qualche informazione sul The Walled off Hotel.

Il Walled off nasce come hotel,museo e galleria d’arte. 

Le camere, in totale 10,sono tutte decorate con murales.

Ognuna è un’opera d’arte unica.Bansky ha dipinto 7 camere,la più significativa è quella in cui un poliziotto israeliano ed un palestinese lottano con i cuscini.

Il museo dedicato alla storia del muro si trova adiacente alla hall principale mentre al primo piano dell’edificio,c’è una galleria d’arte ,interamente dedicata ad artisti e opere locali.

Bansky non riceve nessun profitto e gli incassi in parte sono destinati a progetti locali.

 

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2 Comments
  1. Rispondi

    Alfonso

    17/12/2018

    Tutto descritto in modo semplice e fluente, senza giri di parole che spesso fanno perdere chi legge. Rivedere le tue foto e come essere lì anche se sono tornato da poco un viaggio diverso per emozioni e sensazioni. Se permetti un appunto quando viaggiamo lasciamo la paura a casa perché viaggiare è aggregazione allo stato puro. In conclusione Bravissimaaaaa

    • Rispondi

      Deb di Valentino

      17/12/2018

      Grazie… Mi fa sempre piacere avere un riscontro su quello che scrivo. D’accodissimo con te mai avere paura in viaggio. La paura non ti permette di vedere il nostro meraviglioso mondo. Il mio prossimo viaggio Palestina

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Italia

Siciliana, viaggiatrice per passione, lettrice instancabile, amante degli animali. Superati gli “anta” già da un po’ mi piace ancora giocare. Balocchi preferiti: un taccuino per annotare tutti i miei vagabondaggi, una macchina fotografica per i miei scatti insoliti e un vecchio zaino azzurro e giallo compagno fedele di tutte le mie esplorazioni intorno al mondo. Se mi vuoi contattare, scrivimi qui: debdivalentino@gmail.com

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