Monica alle Filippine
Asia e Medio Oriente chiacchiere e racconti

Scoprire le Filippine con Monica

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13/05/2020

In attesa di ricominciare a viaggiare grazie a queste chiacchierate non ho mai smesso di fantasticare su nuove destinazioni.

Ho scoperto lo Zimbabwe, una terra affascinante ricca di fauna selvatica, l’Etiopia un “pezzo” d’ Africa diversa da quella immaginata e tanti altri paesi.

Oggi con Monica in “Due chiacchiere ed un caffè” parliamo di un paese dalla natura ancora incontaminata, le Filippine.

Monica ci racconterà la sua esperienza accompagnata da preziosi consigli utili per scoprire destinazione ancora poco battuta dal turismo.

Monica, oltre ad essere una viaggiatrice “seriale” è una persona curiosa, divertente ed ottima  compagna di viaggio ed amica cara.

Entrambe “ammalate” della sindrome di Wanderlust ci curiamo con la stessa terapia,esplorare il mondo, a volte anche insieme.

Benvenuta Monica, presentati 

Ciao Debora, hai ragione la nostra è una malattia da cui non riusciremo mai a guarire.

Mi presento, mi chiamo Monica, siciliana con una grandissima passione per i viaggi in giro per il mondo ma innamorata della mia bellissima isola per la quale nutro una passione viscerale sebbene non priva di contraddizioni.

Dedico gran parte del mio tempo libero e delle mie risorse ai viaggi e, nella maggior parte dei casi, amo organizzare tutto da me, magari cercando di contribuire in qualche modo all’economia locale piuttosto che alle grandi multinazionali del turismo.

Il mio grande amore è l’America latina mentre l’Asia è stata una scoperta più tardiva.

Come mai hai scelto le Filippine per il tuo “battesimo” con l’Oriente?

Dell’Oriente conoscevo solo le Maldive e la Thailandia ma da brava siciliana amo molto il mare così quando le mie amiche mi hanno proposto questa meta ho subito accettato: la prospettiva di spiagge e sole nel mese di febbraio mi attirava parecchio.

Mi hai raccontato che non avevi mai visto nulla dell’Oriente. Ci sono tantissimi paesi da scegliere come mai proprio le Filippine?

Ci ha affascinato la natura, ancora incontaminata ed il meraviglioso mare. Si tratta di un viaggio quasi esclusivamente naturalistico poiché guerre, terremoti ed uragani hanno lasciato ben poco in termini di architettura e storia.

Un viaggio nelle Filippine si può organizzare autonomamente o è necessario essere supportati da un’agenzia?

Si può tranquillamente organizzare da soli. Sono partita con tre amiche, viaggiatrici incallite, che avevo conosciuto l’anno prima durante un viaggio in Guatemala. Abbiamo organizzato tutto da noi mentre per qualche escursione giornaliera ci siamo affidate a delle agenzie locali.

Come avete visitato il paese?

In aereo e all’interno delle isole ci siamo spostate in auto a noleggio con conducente, i costi sono abbastanza contenuti.

Per gli spostamenti brevi abbiamo utilizzato anche uno scooter o i loro “taxi” che in pratica sono delle moto con un sidecar.

Avete mai avuto problemi per comunicare?

No, l’inglese è parlato da quasi tutta la popolazione.

Qual è la stagione migliore per visitare le Filippine?

Il periodo migliore è quello fra gennaio e marzo, io sono stata a febbraio ed ho trovato tempo splendido per tutto il viaggio.

Mi racconti il vostro itinerario?

Siamo arrivati a Manila ed abbiamo sostato una notte. La città non merita più di una di notte. Consiglierei di stare due notti, una all’ andata ed una al ritorno per ripartire.

Tre notti Pangao Island, due notti all’ isola di Bohol per le Chocolate Hills e Tagbilaran- assolutamente consigliato-. Cinque notti all’ Isola di Palawan per l’ Underground River, El Nido ed una a Puerto Princesa.

E’ un paese caro?

Assolutamente no, noi abbiamo speso per due settimane 2000 € compreso il volo.

Quali secondo te sono dei “must”, assolutamente da non perdere in un viaggio nelle Filippine?

L’escursione notturna sull’ Abatan River con kayakasia philippines per vedere le lucciole. Oggi nei paesi occidentali sono diventate molto rare se non del tutto scomparse quindi si tratta di un’ occasione unica.

Lungo il fiume si fanno parecchie soste per ammirare gli alberi completamente coperti di lucciole tanto da sembrare alberi di Natale. Pagaiare nel silenzio del fiume fra gli alberi completamente illuminati dalle lucciole è un’esperienza che non dimenticherò mai.

Un consiglio, fare assolutamente l’ escursione in Kayak più suggestiva e sicuramente più rispettosa della natura e del delicatissimo equilibrio che consente alle lucciole di sopravvivere.

Altra esperienza unica, è l’escursione alla Puerto Princesa Subterranean River National Park.

La principale attrazione è un fiume sotterraneo. Dal 1999 il parco fa parte dell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, mentre nel gennaio del 2012 è stato inserito fra le nuove sette meraviglie naturali del mondo.

Per la visita di questa meraviglia della natura abbiamo acquistato un pacchetto presso il Bambua Cottages, che comprendeva il trasporto dall’aeroporto di Puerto Princesa a Sabang (3 ore di strada piuttosto disastrata), il pernottamento, i pasti e l’escursione in barca fino alla grotta.

Si è rivelata una buona scelta perchè ci ha permesso anche di ottimizzare i tempi. 

E poi le celebri Chocolate Hills che abbiamo visitato con Paul, ottimo autista (in facebook:  paul.dilao.1) 

Molti turisti le visitano con un tour giornaliero, ma io consiglio di pernottare una notte nel vicino paesino di Carmen perché ciò consente di potere andare all’alba, quando non fa troppo caldo è c’è pochissima gente.

Chocolate Hills nelle Filippinev

Chocolate Hills

Paul ci ha portato anche alle risaie sulla Sierra Bullones, il santuario dei tarsidi, dei piccolissimi primati notturni dotati di grandissimi e dolcissimi occhioni, e alla riserva naturale di Loboc.

I Tarsidi del santuario di Bohol nelle Filippine

Tarsidi del santuario di Bohol

Puerto Princesa Subterranean River

Puerto Princesa Subterranean River

Cosa mi puoi dire sulla meta più famosa delle Filippine, El Nido, la consiglieresti?Il viaggiatore che arriva con l’aspettativa di un esotico luogo incantato ne rimarrà molto deluso.

Lo sfruttamento turistico ha reso quello che in passato doveva essere un semplice borgo di pescatori, una specie di bolgia turistica con costruzioni squallide, sporcizia e trappole per incauti viaggiatori.

Malgrado ciò merita per tutte le escursioni per le bellissime isole del vicino arcipelago Bacuit.

Consiglio di alloggiare a Corong Corong, una bella spiaggia distante poco meno di due chilometri, dove ci sono alcuni buone strutture ricettive.

Tramonto a El Nido

Tramonto ad El Nido

Come sono i filippini?

Il popolo filippino è molto amichevole e ben disposto nei confronti dei turisti.

Non ci siamo mai sentite in pericolo o minacciate pure essendo quattro donne sole.

Parlami del cibo? Avete mangiato bene?

Questa purtroppo è una nota dolente… Infatti la cucina filippina non ha la stessa varietà e raffinatezza di altre cucine orientali.

Si mangia essenzialmente riso con pollo o pesce e chop suey, che è una sorta zuppa con verdure, spesso molto piccante.

Consiglio qualche accortezza per quanto riguarda il cibo, le condizioni igieniche non sono eccellenti ovunque ed i numerosi ristoranti di pesce che si trovano in riva al mare sono spesso invitanti ma possono riservare brutte sorprese…Meglio avere con se qualche farmaco disintossicante, a noi è servito!

Concludendo, è un viaggio che consiglieresti, un paese dove ritorneresti?

Consiglio questo viaggio a tutti gli amanti della natura e del mare, che abbiano anche un po’ di spirito di adattamento.

Ci tornerei senz’altro, mi piacerebbe molto fare alcune tappe che durante il primo viaggio non abbiamo potuto fare per motivi di tempo.

Ed allora visto che non ci sono stata cara Monica prepariamoci per un prossimo viaggio nelle Filippine.

Cosa ne pensate di questo paese?  Vi incuriosisce?

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