Trekking a Filicudi
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Trekking a Filicudi, scoprire l’isola da terra

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18/08/2021

Non solo mare ma anche trekking a Filicudi soprattutto nelle stagioni meno calde quando l’isola si svuota e tutto torna alla normalità, ai suoi placidi ritmi scanditi esclusivamente dal ritmo della natura.

Filicudi, una delle più piccole isole insieme ad Alicudi di “casa Eolie” ritorna ad essere un piccolo paradiso dove il tempo è dettato da madre natura.

I filicudari si riprendono la loro isola e si plasmano insieme a lei.

Leggi anche Magica Filicudi: cosa fare e vedere tra mare, trekking e natura

Questo è il periodo migliore per passeggiare, scoprire l’isola dalla terra.

Indossa le scarpe da trekking e preparati a percorrere impervi mulattiere e sentieri immersi nel verde di arbusti di lentischi, corbezzoli e pale di  fichi d’ india abbarbicati sulle pareti rocciose a picco sul mare.

I migliori trekking di Filicudi

Fossa Felci

Fossa Felci rappresenta il punto più alto dell’isola, a circa 770 metri di altezza.

Dalla sua vetta si gode un panorama mozzafiato sulla Canna, il Monte Nassari e l’isola di Alicudi. Una passeggiata assolutamente da non perdere, la fatica sarà ripagato dalla vista indimenticabile.

Come arrivare: partenza da Valdichiesa, seguite la strada provinciale verso sinistra fino al suo termine. A destra nei pressi di un edicola votiva procedete per un viottolo fino a quando individuerete le indicazioni per Fossa delle Felci.

Durata: 1.30 h, media-elevata difficoltà

Zucco Grande

Zucco grande è un trekking affascinante che si snoda attraverso una vegetazione di lentisco e corbezzoli che porta al suggestivo villaggio fantasma abbandonato dagli isolani che lasciarono l’isola tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento in cerca di fortuna.

Dal Villaggio di Zucco Grande si può percorrere un breve tratto che conduce all’ unica sorgente dell’isola, una piccola oasi in un paesaggio arido.

Questa passeggiata semplice si può trasformare in un trek più complesso se si decide di proseguire verso Case Ficarrisi, una località caratterizzato da alcuni ruderi abbandonati da più di un secolo da cui si gode vista meravigliosa sulla costa di Siccagni, gli isolotti La Canna e Montenassari e le ripide falesie di Filo del Banco.

Si può decidere di camminare ancora ed arrivare ad un’ altro villaggio abbandonato, Siccagni.

Come arrivare: Partenza da Valdichiesa, durata: 40 minuti, il primo tratto, difficoltà facile.

2-3 ore fino Case Ficarrisi, difficoltà medio/elevata

Villaggio Preistorico di Capo Graziano  e le Macine

Non è un vero e proprio trek ma una breve passeggiata lungo un sentiero di facile accessibilità.

Testimonianza di un insediamento risalente all’Età di Bronzo, il villaggio costruito in pietra locale è costituito da capanne a forma ovale che si affacciano sul mare. Un vero e proprio tuffo nella storia antica di questo piccolo paradiso.

Oltre al Villaggio Preistorico, in questo sito si possono ammirare le macine di roccia lavica  realizzate tra la fine dell’ 800.
Gli artigiani dell’isola modellarono le enormi rocce laviche stratificate incidendo la “ruota” e staccandola.

Nascevano così le macine destinate per i frantoi del frumento e degli olivi. La cava fu abbandonata nei primi del 900 a causa della grande migrazione.

Oltre la parte emersa, Capo Graziano custodisce nei suoi fondali un museo marittimo che custodisce dei relitti.

Un paradiso per subacquei!

Come arrivare: Imboccate la strada principale che dal porto conduce alle altre zone dell’isola. Sulla sinistra ben visibile un cartello in legno che indica la direzione verso il Villaggio preistorico.

Percorrete il sentiero fino una scalinata che conduce al Villaggio preistorico e dopo circa 400 mt arriverete alle macine.

Durata: meno di 1 ora, difficoltà facile.

Sapevate che Filicudi è un’isola da trekking? E se conoscete altre passeggiate non esitate a lasciarmi i vostri commenti

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