Gerusalemme al tramonto
Asia Gerusalemme

Magica Gerusalemme: le 10 cose assolutamente da fare

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08/02/2019

Città santa per le più importanti religioni monoteiste, a Gerusalemme la spiritualità è ovunque.

E’ un luogo che conquista tutti, al di là di essere credenti o meno. L’atmosfera che si respira ti seduce e lascia un segno indelebile nella tua memoria.

Gerusalemme è difficile da raccontare, deve essere vissuta senza nessun pregiudizio o timore.

Bisogna scoprire questa città consapevoli che sarai travolto da un tourbillon di emozioni forti ed indimenticabili.

E’ una città,affascinante,unica al mondo. Da visitare almeno una volta nella vita.

A Gerusalemme ho dedicato quattro giorni ma, ammetto, che mi è sembrato pochissimo tanto da voler ritornare.

Un consiglio:programmate 5 o 6 giorni.

Qui vi racconto quello che-a mio avviso- le 10 cose assolutamente da fare a Gerusalemme

Passeggiare per la città vecchia

La città vecchia, racchiusa nelle sue antiche mura, è divisa in quattro quartieri:musulmano, ebraico, cristiano e armeno.

Ogni quartiere strettamente intrecciato, attraverso un dedalo di vicoli e stradine, è un mondo unico e diverso.

Il confine tra i diversi quartieri è inesistente. Si può passare, all’improvviso, da un quartiere, quello arabo,caotico e colorato a quello ebraico pulito ed ordinato.

Una stradina della città vecchia di Gerusalemme

Quartiere Musulmano

Il quartiere ebraico

Il quartiere ebraico

Solo in questa città, una semplice passeggiata si può trasformare in una lezione di cultura e di delicata convivenza.

Se hai molto tempo, lasciati andare senza una meta.

Lasciati trasportare….annusa,osserva,ascolta!

Assapora un dissetante succo di melograno, siediti in un chioschetto a mangiare l’hummus, osserva gruppi di ebrei in abito tradizionale con i loro curiosi riccioli ai lati della testa camminare frettolosamente o pie donne fermarsi in una delle stazioni  della Via Crucis a recitare il rosaio.

Consiglio: se il tempo a disposizione è limitato suggerisco, di partecipare ad un tour gratuito di due ore.

Questi tour,sono utili per capire come orientarsi nei giorni successivi. Partono due volte al giorno da Jaffa Gate, la prima alle undici del mattino e la seconda alle due del pomeriggio. Il tour è gratuito.E’ previsto solo un contributo libero.

Visitare il Santo Sepolcro

Nel cuore del quartiere cristiano si trova la Basilica del Santo Sepolcro, cuore della cristianità, luogo che la tradizione indica come quello della crocifissione, unzione, sepoltura e resurrezione di Gesù.

Ingresso della Basilica del santo sepolcro

Ingresso della Basilica del Santo Sepolcro

Non vi aspettate un luogo di silenzio e meditazione.

E’ un luogo molto affollato e per questo si potrebbe rimanere delusi ma nonostante tutto,questo posto,ha una potenza evocativa intensa.

La pietra di sepoltura di Gesù del Santo Sepolcro

La pietra di sepoltura di Gesù

Una curiosità:Ho conosciuto al Santo Sepolcro un signore che mi ha raccontato una storia interessante.

Ai tempi di Saladino, l’apertura della porta della Basilica,fu affidata al suo braccio destro.

Ancora, oggi, il depositario della chiave e del rito quotidiano di aprire e chiudere il Santo Sepolcro è affidato al discendente del braccio destro di Saladino.

La ragione? Gerusalemme è divisa ,anche tra le varie confessioni cristiane, che vorrebbero assolvere il compito di aprire e chiudere il luogo santo.

Per evitare di litigare sono tutti d’accordo ad affidarla al musulmano Wajeeh, appartenente ad una religione estranea.

Wajeeh è un simpatico ometto dagli occhi vispi e dai baffetti da sparviero.

Il custode Wajeeh Nuseibeh della chiave del santo sepolcro

Il custode Wajeeh Nuseibeh con i suoi occhi vispi e baffetti da sparviero

 

Assistere allo spettacolo di King David 

E’ uno spettacolo serale  di suoni, luci e immagini proiettate sulle imponenti mura della Torre che narra le tappe principali della storia di Re David.

Le proiezioni dello spettacolo Re David

Da non perdere.

Lo Spettacolo King David

E’ stata un’esperienza unica,difficile da raccontare, assolutamente da vivere. Ho scattato mille foto con la speranza che potessero trasmettere le sensazioni  provate.

Giudicate voi!

Lo spettacolo di Re David a Gerusalemme

Un paio di consigli:Meglio prenotare i biglietti,on line ,anticipatamente perché,spesso è al completo.

La sera fa spesso freddino a Gerusalemme,copritevi bene.

Ripercorrere la Via Dolorosa

La via Dolorosa è il cammino della via Crucis che Gesù percorse fino raggiungere il monte Golgota dove venne crocefisso.

Inizia dalla Porta dei Leoni, nel Quartiere Musulmano e si snoda attraverso un percorso di quattordici stazioni che si conclude al Santo Sepolcro.

Non si può rimanere indifferenti di fronte la devozione dei pellegrini che esprimono la loro fede pregando, cantando e piangendo di fronte alle stazioni della Via crucis segnate con delle targhe apposte sui muri.

È un’esperienza mistica intensa, persino per chi non è credente. Si torna a casa con mille domande in testa.

Donne che pregano ad una stazione della della Via Crucis

Donne che pregano davanti ad una stazione della Via Crucis

E se proprio non rimarrai colpito, da questa vortice di spiritualità seguire la Via Crucis si trasformerà in una semplice esplorazione tra souk vicoli ricchi di fascino.

Muro del Pianto

Se il Santo Sepolcro è luogo di preghiera per i cristiani, il Muro lo è per gli ebrei.

Il Muro è tutto ciò che rimane dell’antico tempio distrutto dai romani ai tempi della conquista.Il resto è nel sottosuolo ed è visitabile in un tour suggestivo che, consiglio vivamente.

Le due sezione maschile e femminile del Muro del Pianto

Sezione maschile e femminile del Muro del Pianto

Essere li, toccare il muro, assistere a migliaia di ebrei pregare, appoggiati al muro, è stata un’esperienza sconvolgente che rimarrà impressa nella mia anima per sempre.

Ci sono tornata più volte al Muro e la seconda volta, ho avuto la fortuna di assistere alla preghiera durante una cerimonia religiosa,Sokkut,un rito ebraico in cui si festeggia il peregrinare del popolo ebraico dopo la liberazione dalla schiavitù egiziana.

La cerimonia religiosa Sokkut,festa delle capanne

La cerimonia religiosa Sokkut,festa delle capanne

Una curiosità:Gli Ebrei vanno in pellegrinaggio al Muro del Pianto, dove pregano e piangono per la distruzione del tempio e la diaspora.Scrivono le preghiere su fogli di carta infilati nelle fessure del muro perché secondo la tradizione Dio non abbandona mai il Muro del Pianto.

Le preghiere,periodicamente ,vengono raccolte e sepolte in un cimitero.

Attraversare The Western Wall Tunnels

Per scoprire davvero la vita in Israele duemila anni fa bisogna scendere nelle viscere del Muro del Pianto.

Questo tour,che si snoda lungo i 485 metri di muro, è molto interessante per chi vuole capire meglio l’antica struttura del secondo Tempio e le sue fondamenta erodiane.

Ame è piaciuto ,sopratutto perché sono riuscita a percepire come era la Gerusalemme ebraica all’epoca del suo massimo splendore.

Un tunnel del muro occidentale

Western Wall Tunnels

Il tour,consigliabile prenotare in anticipo i biglietti, dura circa un’ora. Non è disponibile in italiano. Sconsigliato a chi non tollera i luoghi chiusi.

La Spianata delle Moschee

Mi sono ripetuta,più volte,questa domanda :

Perché la Spianata delle moschee è il luogo che mi ha più colpito di Gerusalemme?

La pace ed il silenzio che si respira.

La bellezza straordinaria della Cupola della Roccia.

L’incontro con due donne palestinesi che, con slancio e calore mi hanno regalato una foto dell’interno della cupola,una meraviglia! (purtroppo solo i musulmani possono accedere) e per lo sbigottimento che questa meraviglia sia uno dei luoghi santi più contesi al mondo.

E’ incomprensibile che tanta bellezza possa essere teatro di sanguinosi scontri.

Cupola della Roccia

La spianata delle moschee

La Spianata delle Moschee è idolatrato sia dai musulmani perché ospita due degli edifici più sacri per l’Islam,la Cupola della Roccia e la Moschea Al-Aqua dopo la Ka’ba della Mecca e la Moschea del Profeta di Medina che per gli ebrei perché qui sorgeva il Primo e il Secondo Tempio.

La spianata delle moschee

Complesso spianata delle moschee

L’entrata è gratuita.

Durante i mesi estivi l’accesso è consentito da domenica a giovedì (07:30-11:00/13:30-14:30) mentre nei mesi invernali dalle 7:30 alle 10:30 e dalle 12:30 alle 13:30.

L’ingresso per i visitatori non musulmani è consentito solo attraverso il ponte di legno situato accanto al Muro del Pianto. Durante il Ramadan è sospeso l’accesso pomeridiano.

Yad Vashem

Ero indecisa tra lo Yad Vashem ed il museo d’Israele, ho optato per il primo.

Toccante come tutti i luoghi dedicati all’olocausto ma,confesso,che tra tutti quelli visitati è quello che mi è piaciuto meno.

Il museo dell’Olocausto è il memoriale per i 6 milioni di ebrei che sono stati uccisi durante la seconda guerra mondiale. Gli alberi di carrube del memoriale sono stati piantati per non dimenticare i non ebrei,i giusti, che hanno rischiato la propria vita per aiutare gli ebrei.

Yad Vashem

Yad Vashem

L’ingresso al museo è gratuito.

Prendere confidenza con Gerusalemme dall’alto – Ramparts Walk

Un modo diverso di visitare la città è quello di percorrere le antiche mura delle città, possibilmente al tramonto,più suggestivo. 

Gerusalemme vista dall'alto Ramparts Walk

Gerusalemme dallalto-RampartsWalk

Punto di partenza è Jaffa Gate (si acquistano anche i biglietti) e si può procedere verso nord (a sinistra) o verso sud ( a destra).

Consiglio: meglio verso nord ,è più bello. Ci sono parecchi gradini da salire e scendere  per cui non lo consiglierei a tutti. Il venerdi è possibile fare solo il giro verso nord, poichè il tratto sul quartiere musulmano non è accessibile nel giorno della preghiera.

Se avete tempo a disposizione potrete farli entrambi, anche in giorni diversi, se conservate i biglietti.

Il Mercato di Mahane ed il Museo d’israele

Sono entrambi da inserire nelle cose da fare a Gerusalemme.Per mancanza di tempo, purtroppo,non sono riuscita a vedere né l’una né l’altra.Pazienza, tanto ho in programma di ritornarci presto.

A presto!  

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Italia

Siciliana, viaggiatrice per passione, lettrice instancabile, amante degli animali. Superati gli “anta” già da un po’ mi piace ancora giocare. Balocchi preferiti: un taccuino per annotare tutti i miei vagabondaggi, una macchina fotografica per i miei scatti insoliti e un vecchio zaino azzurro e giallo compagno fedele di tutte le mie esplorazioni intorno al mondo. Se mi vuoi contattare, scrivimi qui: debdivalentino@gmail.com

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