Insegna liberty del panificio Morello del Capo
La mia Sicilia

Palermo da visitare: Il Quartiere del Capo

il
27/01/2019

Palermo è splendore e decadenza, miseria e cultura, legalità e delinquenza.

Queste profonde contraddizioni rendono questa città unica, capace di regalare emozioni e sensazioni difficili da dimenticare.

Basta poco per essere sedotti da Palermo.  

Ti prende per mano”,ti ammalia con i suoi tesori e la sua bellezza e ti ritrovi innamorato senza rendertene conto.

Pronti, mettetevi comodi …oggi vi porto al quartiere Capo di Palermo.

Quartiere del Kadì”,il luogo della Giustizia della città araba, sarì-al-qadì, è noto per il suo mercato dalle atmosfere orientali con le sue botteghe piene di merci e spezie che ricordano i “suk” arabi.

 

Banco di spezie del mercato del Capo

 

Il classico “abbanniare” (urlare) dei venditori che decantano le loro merci,l’odore pungente dei prodotti esposti ed il brulicare della gente tra le bancarelle che osserva e contratta, per un attimo mi trasporta, in un mondo lontano.

 

Banco di ortaggi al mercato del Capo

 

Questa miscela di odori, colori e suoni accende i sensi e fa vivere un’esperienza sensoriale unica.

In realtà, questo quartiere, caotico e rumoroso, dall’anima verace,nasconde dei tesori di grande valore artistico.

Tra palazzi fatiscenti e stretti vicoli emergono, inaspettatamente,chiese di incredibile bellezza o murales colorati che testimoniano il desiderio di combattere il degrado di un quartiere ghettizzato e dimenticato.

Splendore e decadenza….questa è Palermo.

Dalla facciata semplice e severa, varcato l’ingresso ti “accoglie”un tripudio di marmi policroni ed intarsiati, stucchi e dipinti da lasciare senza fiato.Siamo nella chiesa dell’Immacolata Concezione al Capo.

Un gioiello del barocco siciliano nel suo massimo splendore.

 

Interno della chiesa Immacolata concezione

 

Putto della chiesa immacolata concezione del capo a Palermo

 

Meno “appariscente” la Chiesa di S.S Madonna della Mercede.

 

L'altare della chiesa mercede al Capo

 

Un angolo della chiesa della madonna della Mercede

 

La statua della Madonna, nominata dal quartiere Regina del Capo,è la depositaria simbolica delle chiavi del quartiere del Capo.

Ogni anno, l’ultima domenica di settembre, gli abitanti della zona la portano in processione per tutto il Capo.

La Chiesa dei SS Quaranta Martiri della Guilla è la meno conosciuta.

A me è piaciuta molto.

Peccato che non è,in ottime condizioni, ad eccezione, fortunatamente, degli affreschi del Borremans rimasti quasi intatti.

 

Affreschi del Borremans della Chiesa dei SS Quaranta Martiri della Guilla

 

Chiesa dei SS Quaranta Martiri della Guilla

 

Ma il mio tour non si limita alle chiese.

Al Capo c’è creatività, desiderio di riscatto, colore….c’è street art.

 

Un murales sulla porta di un'abitazione del quartiere del Capo a Palermo

 

Alcuni murales sono stati realizzati da artisti famosi altri sono di ignoti.

 

Murakles di Carlos Atoche al Capo

 

E’bellissimo girare alla ricerca di questa particolare forma d’arte. 

 

Street-art al Capo

 

E per concludere…..

Cosa c‘è di meglio per un  break veloce,un classico dello street food siciliano, un panino con panelle (frittella di farina di ceci)da assaporare in uno dei chioschetti del mercato?

In alternativa…….

Due consigli dove mangiare in zona:

L’anciovaVia Volturno 41– che propone piatti tipici della cucina tradizionale siciliana.

Una curiosità: Con l’anciova(acciuga)si prepara un’antica ricetta siciliana buonissima.

La pasta c’anciova e muddica atturrata (pasta con acciughe e pangrattato tostato),assolutamente,da provare.

Se invece, volete sorseggiare un buon calice di vino accompagnato da stuzzichini o cenare in un localino carino ed accogliente Enoteca ButticèPiazza San Francesco di Paola 12-. 

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Italia

Siciliana, viaggiatrice per passione, lettrice instancabile, amante degli animali. Superati gli “anta” già da un po’ mi piace ancora giocare. Balocchi preferiti: un taccuino per annotare tutti i miei vagabondaggi, una macchina fotografica per i miei scatti insoliti e un vecchio zaino azzurro e giallo compagno fedele di tutte le mie esplorazioni intorno al mondo. Se mi vuoi contattare, scrivimi qui: debdivalentino@gmail.com

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